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Gonfiore di gambe con i primi caldi?


Gonfiore di gambe con i primi caldi?

Con la primavera e i primi caldi, gran parte della popolazione, soprattutto femminile (in alcune statistiche si parla addirittura di due donne su tre!), presenta stanchezza e gonfiore di gambe e caviglie che appesantiscono la deambulazione, complicano lo svolgimento delle più semplici attività quotidiane, non consentendo di godersi appieno la nuova bella stagione
La vita sedentaria e alcuni lavori particolarmente stancanti per gli arti inferiori (ad es. laddove sia richiesto stare in piedi o seduti per molte ore), da una parte rallentano il ciclo metabolico venoso e dall’altro lo sovraccaricano.

Ciò è dovuto in larga parte alla interazione fra le temperature ambientali che salgono e le dinamiche ormonali femminili: in particolar modo estrogeni e progesterone influenzano in maniera negativa la permeabilità capillare, aumentando il ristagno dei liquidi, peggiorando così i sintomi tipici, quali crampi, gonfiore, formicolii, stanchezza e prurito alle gambe.

9 consigli per affrontare il problema delle gambe gonfie

  • bere molta acqua e assumere verdura ed agrumi o comunque vitamina C. Il benessere delle nostre gambe passa anche per la tavola: vegetali a foglia verde, pomodori, frutta poco zuccherina quali limone, arance, mandarini, mele, pere particolarmente ricchi di vitamina C, stimolano nell’organismo la produzione di collagene, andando a rafforzare la parete dei vasi sanguigni e favorendo la corretta microcircolazione del sangue verso il cuore;
  • prendersi cura del sistema venoso e linfatico, in particolare dei capillari venosi con integratori contenenti principi attivi naturali dall’elevato potere antiossidante, come ad es. il Maqui, frutto rosso tipico della Patagonia del Cile particolarmente ricco di polifenoli; questa bacca contiene infatti le delfinidine, tra i composti naturali più potenti in assoluto capaci di contrastare i radicali liberi e lo stress ossidativo, molto più di tanti altri frutti blasonati, quali Mirtillo, Melograno, bacche di Acai e di Goji, ecc.;
  • cercare di ridurre la posizione eretta statica prolungata e, quando possibile, sollevare le gambe per alcuni periodi del giorno;
  • tenere sotto controllo il peso corporeo, sottoponendosi ad una alimentazione ipocalorica e a basso contenuto di carboidrati in caso di sovrappeso o obesità;
  • massaggiare dai piedi verso l’inguine la zona edematosa e dolente;
  • utilizzare calze elastiche a compressione adeguata, per coadiuvare il flusso di ritorno venoso
  • esercitare una moderata ma costante attività fisica, in particolare del tipo più indicato per il ristagno nei capillari (nuoto, danza, yoga, passeggiate preferibilmente in acqua);
  • è suggerito eseguire pediluvi o spugnature con acqua fredda;
  • migliorare la propria postura, quando indicato, per favorire il ritorno venoso e linfatico

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